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Ricostruzione del padiglione auricolare affetto da microtia PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 29 Gennaio 2016 11:10

Vista la sua complessa impalcatura cartilaginea, il padiglione auricolare è una delle parti del corpo umano più difficili da riprodurre e ricostruire. Nonostante tutto, già dalla fine degli anni ’50 sono state messe a punto delle tecniche in grado di ricostruire il padiglione auricolare utilizzando la cartilagine costale.

Nel 1991 il chirurgo americano John Reinisch ha sviluppato la tecnica per l'impianto di una protesi in polietilene poroso ad alta densità che nel corso degli ultimi 20 anni si è sempre più affermata come la metodologia più efficace nella trattazione della microtia.

Chi può sottoporsi a questo intervento? In cosa consiste l’intervento e il post-operatorio? Quali sono i vantaggi e i risultati reali per i pazienti?

 

Quali pazienti possono essere trattati con la protesi per il trattamento della microtia?

L'impianto di una protesi consente la ricostruzione dell’orecchio adatta ai bambini dai 3 anni in su ma che è stata utilizzata con successo anche in pazienti di 50-60 anni.

 

In cosa consiste?

La tecnica consiste nella creazione di una struttura di polietilene sulla quale viene impiantata la pelle del paziente. Si tratta di un impianto biocompatibile al 100% ed utilizzato con successo in oltre 250mila casi dalla sua introduzione oltre 20 anni fa.

Prima dell’intervento il chirurgo plastico realizzerà una proiezione completa dell’orecchio che viene modificata in modo da avere la stessa forma del padiglione sano. L’operazione viene eseguita in anestesia generale. Dopo aver collocato la protesi, viene su di essa innestata la pelle del paziente, prelevata dallo strato sottostante il cuoio capelluto (denominato “lembo”), come se fosse una “membrana vivente”. La protesi è porosa: i vasi sanguigni e la pelle possono quindi integrarsi con il materiale, rendendola parte viva del corpo.

 

Qual è il post-operatorio dopo l’intervento?

Al termine dell’intervento il chirurgo plastico applicherà un coperchio in silicone sull’orecchio per favorire la guarigione e la corretta modellazione. Visite di controllo vengono normalmente programmate 1-2 giorni dopo l’intervento e a circa due settimane dall’operazione.

 

Quali sono i vantaggi per i pazienti che utilizzano questa tecnica?

La ricostruzione dell’orecchio con protesi in polietilene poroso ad alta densità ha numerosi vantaggi che la portano ad essere considerata come la migliore soluzione possibile in casi di microtia:

  • tutto si svolge in una singola seduta operatoria;
  • può essere eseguita in giovanissima età, migliorando l’udito, diminuendo le difficoltà nel linguaggio ed evitando stress psicologico ai bambini prima di andare a scuola;
  • la ricostruzione del canale uditivo può essere effettuata in contemporanea a quella del padiglione auricolare;
  • essendo legata al tessuto del paziente, la protesi è di solito molto robusta e consente di praticare qualsiasi attività sportiva.

 

Quali sono i risultati di questo trattamento?

Grazie all’elevato grado di qualità chirurgica di cui si avvale, la protesi lascia un numero minore di cicatrici rispetto alle tecniche tradizionali, poiché non prevede un incisione del cuoio capelluto, sul quale non saranno presenti segni visibili. L’orecchio viene costruito delle stessa forma di quello sano, con un’armoniosa protrusione rispetto alla testa, ma ha dimensioni da adulto. Apparirà quindi più grande per diversi anni, ma al raggiungimento della maturità i pazienti trattati avranno un aspetto naturale, una maggiore fiducia in se stessi, oltre che vantaggi funzionali legati ad una miglior capacità uditiva.

Ultimo aggiornamento Lunedì 21 Marzo 2016 12:26
 

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