Ringiovanire il viso dopo i 30 anni PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 15 Giugno 2016 14:39

Sono tantissimi gli elementi che incidono sulle modalità di invecchiamento della parte più esposta del nostro corpo: il viso. Attraverso il volto esprimiamo emozioni, condividiamo stati d’animo, diamo indicazioni sui nostri sentimenti. Quello che trasmette il nostro viso è spesso lo specchio di quello che siamo stati e siamo in un determinato momento della nostra vita. Gli impegni e i problemi quotidiani, essere o meno fumatori e tantissimi altri fattori incidono sull’invecchiamento della pelle e dei tessuti del viso, modificando di conseguenza la nostra espressione e ciò che tramite essa trasmettiamo ai nostri interlocutori.

Nella mia esperienza di chirurgo plastico mi capita spesso di confrontarmi con 30enni che sembrano più avanti nell’età a causa di lineamenti del viso particolarmente marcati, rughe d’espressione, borse sotto gli occhi, ecc. Arrivare agli “anta” senza avere segni sul viso è oggi un traguardo veramente difficile da raggiungere.

Sempre più 30enni, per la maggioranza donne, ma è in crescita anche il numero di uomini, si presentano nel mio studio con la richiesta di cancellare i primi segni del tempo, che spesso rappresentano anche un modo per eliminare dall’immagine riflessa nello specchio alcune delusioni che hanno segnato queste giovani vite, come nel caso di matrimoni finiti con un precoce divorzio.

Le soluzioni che solitamente prospetto a queste pazienti, che ovviamente hanno già sperimentato l’applicazione di creme per il viso, sono di diverso tipo e dipendono dal singolo caso, come per qualsiasi procedura medica.

La tossina botulinica, chiamata comunemente botox o botulino, è il nome del farmaco che oggi viene comunemente utilizzato in chirurgia estetica soprattutto per il trattamento delle rughe glabellari, ovvero quelle che si formano sulla fronte e tra le sopracciglia. È un trattamento di medicina estetica poco invasivo che va ripetuto ciclicamente nel corso dei mesi e al quale ricorrono solitamente pazienti molto giovani che accusano i primi segni dell’età, ma che ancora non vogliono o non hanno bisogno di interventi più importanti.

Il lifting del viso viene invece eseguito quando i segni sul volto sono molto più profondi ed è un vero e proprio intervento di chirurgia estetica. Serve a risollevare e riposizionare la pelle del viso che ha perso tono ed è cadente verso il basso, in modo da donare al volto un aspetto più giovane e tonico.

Un approccio più “soft” è in questo ambito offerto dal lifting endoscopico che prende il nome dall’endoscopio, lo strumento con il quale viene realizzato. Questo intervento è particolarmente indicato per il ringiovanimento dei 2/3 superiori del viso. Si lavora sul sopracciglio e sulla regione delle guance e degli zigomi, sollevando queste zone e riducendo la profondità delle rughe. È particolarmente indicato per dare una maggiore luminosità allo sguardo, eliminando quella espressione triste e stanca e conferendo un aspetto più riposato e giovanile, lasciando inalterate le caratteristiche proprie del viso.

Da qualche tempo, infine, ho iniziato ad adottare una nuova tecnica per il viso: Silhouette Soft®, un’innovazione tecnologica in grado di offrire ottimi risultati fino a 18 mesi. Attraverso fili di sospensione in collagene che vengono riassorbiti dal corpo con il passare del tempo, è possibile ottenere un immediato effetto lifting e un’azione di rigenerazione del collagene, offrendo maggiore definizione al volto, mantenendo l’effetto volume nel tempo e recuperando i lineamenti.

 

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