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Settimanale "Chi" - 13.04.2009

SENO: La Rivoluzione delle Staminali

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Seno - La rivoluzione delle staminali

[...] Anche in Italia, comunque, c'è chi ha deciso di sperimentare la via delle staminali, per interventi estetici al seno e per lifting. Il dottor Roberto Scalco, chirurgo plastico che si è specializzato in tecniche non invasive, eseguirà il 9 aprile il primo intervento di questo tipo.

Domanda. Come si svolge l'intervento?
Risposta. "Per cominciare si preleva un po' di grasso da addome, fianchi o cosce. La procedura richiede da 30 minuti all'ora di lavoro e consente un rimodellamento attraverso la liposcultura".

D. Prelievi del genere si fanno da tempo...
R. "Nel nostro caso il grasso prelevato viene trattato per raffinare le cellule staminali, che vanno a formare una rete di capillari in grado di nutrire l'impianto".

D. Perché si fa?
R. "Di regola solo il grasso esterno (circa il 30 per cento) è irrorato da sangue. La parte centrale, non nutrita, muore e si scioglie. Con la nuova tecnica sopravvive l'80 per cento. Così dura di più".

D. Quanto grasso si trapianta?
R. "Circa 260 centimetri cubi per seno, ma ne bastano 20-30 grammi per migliorare un lifting, restituendo turgore alla pelle. Il prelievo dovrà essere tra 500 e 1.000 centimetri cubi. Lo si effettua in day hospital, evitando il pernottamento in clinica".

D. Tutte possono farlo?
R. "No. Restano escluse le donne magre: le donatrici devono avere depositi di grasso. Inoltre la tecnica non è indicata per grossi volumi: si può aumentare il seno di una taglia con un intervento. Ma si può ripetere l'operazione a distanza di qualche mese".

D. Come avviene il prelievo?
R. "Il grasso viene aspirato in anestesia locale, eventualmente con sedazione. Subito dopo il prelievo lo si centrifuga per 90 minuti prima di impiantarlo".

D. Come si fa l'impianto?
R. "Con una siringa, attraverso passaggi multipli. La metodica dura circa 20 minuti, non lascia cicatrici. Si procede in anestesia locale, cui si può aggiungere una lieve sedazione".

D. Che cosa succede al seno?
R. "Il grasso iniettato sopra il muscolo pettorale aumenta il seno all'istante. Non c'è un'ulteriore crescita, ma un rimodellamento che si completa entro 2 o 3 mesi".

D. Il decorso è doloroso?
R. "C'è un modesto indolenzimento. Consigliamo, per prudenza, di evitare sforzi per 15 giorni".

D. Quali sono le incognite di questa nuova tecnica?
R. "Un impianto di grasso autologo non comporta rigetto e le staminali centrifugate non danno complicazioni. Certo, il campo è nuovo, ma sono da tempo in contatto con il professor Claudio Calabrese, primario di chirurgia oncologica ricostruttiva all'ospedale Careggi di Firenze, che usa questa tecnica sulle sue pazienti da un anno e mi ha offerto la sua esperienza per ottimizzare i risultati anche nella chirurgia estetica".

D. Che cosa succederà tra dieci anni?
R. "Non siamo in grado di dirlo. Del resto, anche le protesi usate nella chirurgia sul seno hanno delle controindicazioni: possono spostarsi e perfino rompersi. Tra l'altro, il seno con protesi va soggetto a dolorose contratture anche mesi o anni dopo l'intervento".

D. Che cosa dice la legge?
R. "Trattiamo staminali adulte, della stessa paziente: i problemi etici e legali nascono con le staminali embrionali. La procedura è già approvata dall'Unione europea, ma non ancora dalla Fda americana".

D. E' una rivoluzione?
R. "E' un passo utile da impiegare con prudenza. In attesa della vera rivoluzione: usare le staminali per far crescere i tessuti".

 

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