Chirurgia e Medicina Estetica

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NEWS!!! Il Banking in chirurgia estetica. PDF Stampa E-mail
Scritto da Roberto Scalco   
Venerdì 09 Aprile 2010 17:48

Chirurgia Estetica

NEWS!!! Il Banking in chirurgia estetica.

Come crioconservare il proprio grasso dopo una lipo e utilizzarlo

in seguito per altri interventi di chirurgia estetica. Possibile anche per le supermagre stoccare il grasso e amplificarlo in vitro.

 

Si chiama banking ed è l’ultima novità in fatto di chirurgia estetica. E’ la possibilità finalmente attuabile di conservare nel tempo, tramite la crio conservazione in vapori di azoto libero a – 196° (con costi contenuti), il tessuto adiposo prelevato durante una liposuzione, per poi, dopo adeguato trattamento e con un macchinario speciale, riutilizzarlo sullo stesso paziente in interventi futuri.

 

NON SOLO: il banking permette anche di prelevare in soggetti molto magri solo 50 cc di grasso, di amplificarlo in vitro e di riposizionarlo anche dopo anni.

 

Questa nuovissima metodica dello “stoccaggio” del grasso della paziente e di come può essere conservato e riutilizzato sarà presentato dal dottor Roberto Scalco, Presidente dell’Associazione Medica Chirurgia Estetica Avanzata, (già noto per il suo primo lifting alle staminali effettuato in Europa), ai primi di maggio al Congresso Nazionale di Medicina e Chirurgia Estetica a Roma .

“E’ il sogno di molte pazienti ed è stata una delle domande più frequenti di questi ultimi mesi, dopo che abbiamo iniziato a realizzare aumenti del seno e lifting del viso con le cellule staminali prelevate dal proprio corpo mediante la liposuzione e trattate con lo speciale macchinario Celution System.” - Il sogno è poter utilizzare il proprio grasso, al posto di filler e protesi, anche a distanza di anni.

E’ come accedere a una propria personale banca dati senza grandi sacrifici e in anestesia locale e con costi, anche per gli interventi futuri estremamente limitati. Il banking permette di utilizzare le cellule esattamente come fanno oggi le madri che “stoccano” il cordone ombelicale del loro bambino per avere una disponibilità di cellule staminali da utilizzare in futuro per la cura di alcune malattie.“

 

Per più di 100 anni, chirurghi plastici e ricostruttivi hanno eseguito trapianti di adipe da una parte all’altra del corpo (lipofilling).  Sebbene questa tipologia di interventi non sia nuova,la popolarità del fat grafting è aumentata negli ultimi anni grazie alla scoperta dell’adipe come fonte importante di cellule staminali e rigenerative.  Sino ad oggi, però, non esisteva una metodologia che consentisse di congelare e scongelare il grasso in modo sistematico e affidabile, fornendo un tessuto utilizzabile per re-impianti.

 

Ora esiste questa possibilità: sia conservare il grasso prelevato con la liposuzione, sia conservare il grasso già opportunamente trattato (con il Celution System). Questa possibilità consentirebbe al paziente di avere a disposizione il proprio naturale adipe per interventi futuri di lipofilling senza il bisogno di doversi sottoporre ad altri prelievi, risparmiando tempo e costi. E per le magre che non potevano procedere con la liposuzione, ora è possibile asportare pochi cc di grasso, amplificarli in vitro e crioconservarli per interventi futuri.

Numero degli interventi di chirurgia estetica.

In Italia si fanno ogni anno circa 150 mila interventi estetici.

Quasi un terzo è rappresentato da liposuzioni. E’ un mercato in continua espansione che non conosce flessioni, nonostante la crisi economica.

Anche il mercato dei fillers non conosce flessioni, ma nonostante i materiali che si iniettano siano sempre più sicuri, esiste ancora il rischio di intolleranze e di vere e proprie reazioni allergiche.

Con la metodica del banking del grasso preservato con la crioconservazione, ogni paziente avrebbe a disposizione fillers completamente gratuiti e antitossici. O avrebbe a disposizione, ad un prezzo decisamente contenuto, per i prossimi cinque anni almeno, il proprio grasso per ogni tipo di “ritocchino”.

“Non solo – spiega il dottor Scalco – ora è possibile stoccare pochi cc di grasso e farli amplificare in vitro. Una metodica che richiede pochi giorni e che permette anche a pazienti magre di usufruire del grasso e di cellule staminali del grasso autologhe.

Gli obiettivi.

L’obiettivo è molteplice e ovviamente tocca moltissimi aspetti della chirurgia e della medicina in generale. Per quanto riguarda la chirurgia estetica, si offre al paziente – conclude Roberto Scalco - sia un filler prepagato  e naturale che una fonte naturale di cellule staminali facilmente ottenibili e conservate indefinitamente – sempre disponibili per un uso futuro, sia chirurgico, che estetico.  Solo ora si può iniziare a parlare in modo corretto di chirurgia estetica naturale, semplicemente perché ogni paziente può ricorrere se e quando lo vorrà al suo personale deposito di cellule adipose, in fasi successive della vita e senza correre rischi legati a profonde anestesie o materiali che possono anche deformare eccessivamente la struttura di viso e corpo di chi, al contrario, desidera un semplice naturale ritocco.”

 

Altre informazioni:

Fonte ideale di cellule – Il grasso è un filler ideale di tessuto e una fonte di cellule staminali.  Il tessuto adiposo è relativamente puro e senza controversie politiche.  L’adipe si può ottenere facilmente usando procedure tradizionali di liposuzione o tramite un intervento breve e  poco invasivo (con anestesia locale di 20-30 minuti).  Altre fonti di cellule staminali sono rappresentate dai tessuti embrionali, il midollo e il sangue periferico.  Tuttavia, queste fonti danno risultati minori e possono richiedere un ulteriore prelievo e/o la somministrazione di farmaci potenzialmente rischiosi.  Inoltre, la ricerca e la commercializzazione delle cellule staminali embrionali deve affrontare grandi opposizioni politiche.

Roberto Scalco, (iscrizione all’Albo professionale dei Medici il 15.04.1993) ha iniziato immediatamente subito dopo la laurea,  il tirocinio professionale presso un noto chirurgo plastico della Capitale e nello stesso periodo è stato ammesso nella Scuola di Specializzazione in Chirurgia Plastica ed Estetica del Policlinico Agostino Gemelli di Roma, dove ha frequentato i cinque anni di corso con regolarità e profitto, diventando specialista in Chirurgia Estetica nell’ottobre del 1998.

Lo scorso aprile, dopo attente valutazioni e studi, ha realizzato, primo in Europa, il primo lifting alle cellule staminali reso possibile grazie al prelievo autologo di cellule del grasso opportunamente trattate. Nella stessa giornata ha effettuato su un’altra paziente un aumento del seno sempre con cellule staminali autologhe. In questo caso la paziente non ha subito neppure un taglio. Da allora vanta numerose procedure con il sistema brevettato Celution dal momento che è uno dei tre chirurghi in Italia a possedere la macchina che consente il trattamento del grasso e la sua trasformazione in cellule staminali.

L’Associazione Medica Chirurgia Estetica Avanzata ha come scopo, oltre a quello di promuovere una corretta informazione sulle tecniche più moderne e meno invasive di chirurgia estetica e plastica quali l’utilizzo delle cellule staminali, anche quello di curare malformazioni e danni di guerra di bambini, adolescenti e giovani madri, che hanno il solo difetto di essere nati forse nella parte sbagliata del pianeta.

 

 

Roma, 8 aprile 2010

Per ulteriori informazioni:

Dr. Roberto Scalco  cell. 3355397794

www.robertoscalco.net

Ultimo aggiornamento Martedì 16 Febbraio 2016 11:40
 

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